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Cigno in volo nella nebbia

Novità, racconti e altro ...
di Marcello Pezzuti





Under Construction  -  Lavori in corso


A che pro ...

... Aprire una nuova Porta, scoprire una nuova Strada in cui nessuno può passare?

Sono tempi difficili! Possiamo dire di conoscere, poco, seimila anni della passata vita dell'umanità e siamo giunti al punto che non abbiamo più, a livello collettivo, la capacità di proiettarci nel futuro! Nemmeno a breve termine credo vi sia una seria capacità predittiva.

Mi chiedo, cosa è successo?

Da centinaia di anni una delle preoccupazioni maggiori di scienziati, filosofi, statisti, ecc …, è stata quella di riuscire a predire il futuro e invece, mi sembra che le nuove generazioni percepiscano in modo “sfumato” questa dimensione del tempo, mentre noi, uomini adulti e attivi che portiamo le maggiori responsabilità, siamo più interessati alla “quotidianità minimalista”, ai piccoli interessi di bottega con cui una certa cultura sta distruggendo la capacità del pensare in grande, forse per trasformarci in una specie di lavoratori, forzati dell’altrui felicità.

Tutto ciò ha l’aria di un fallimento collettivo.

Non ho mai dato troppo peso alle teorie del complotto che si sono susseguite nel tempo. Non credo che una sola centrale decisionale umana, per quanto potente, possa arrivare a gestire tutto e tutti, eppure ora mi pare che questo rischio riappaia nei nostri sogni peggiori!

Quali sono i rischi che intuisco?

Il primo è il degrado assolutamente inconcepibile in cui stiamo riducendo l’intero nostro pianeta.

Non esistono altri corpi celesti su cui alcuni sopravvissuti potrebbero ricostruire un’umanità sradicata! Il nostro destino collettivo è legato ancora a lungo a questo straordinario pianeta, che ci ha custoditi e nutriti da quando il primo Uomo ha dato nome alle cose. La distruzione dei suoi equilibri fisici, ma anche la frantumazione dei nostri valori sociali è arrivata a un punto di rottura. Se non riusciremo a cambiare nel breve periodo, temo che saremo condannati a qualche disastro peggiore di quelli immaginati dai più pessimisti registi del filone apocalittico.

A mio modo di vedere un primo segnale l’abbiamo avuto. Dopo il 21/12/2012 molte persone hanno tirato un sospiro di sollievo, visto che la "predizione" legata a un’interpretazione del calendario Maya avrebbe indicato la fine di questa era per quel giorno. Quel sospiro avremmo dovuto tirarlo il 12 dicembre, visto lo scampato pericolo di un’impatto con l’asteroide 4179 Toutatis, passato relativamente vicino alla Terra.

Dalla voce Wikipedia riprendo il significato del nome: “Il nome deriva da Toutatis, divinità della guerra, della fertilità e della ricchezza della mitologia celtica.” “Il suo nome significa "padre della tribù", dal touta celtico che significa "tribù" o "gente".” (Nei dialetti dei miei paesi d'origine la parola "tatà" voleva dire papà, chissà se vi è una relazione).

Nel futuro dei Maya (secondo le interpretazioni di qualcuno) la previsione della possibilità d’impatto era concreta e comunque l’asteroide volteggia nel nostro cielo all’incirca ogni quattro anni. Basterebbe un leggero urto con qualcos’altro per cambiarne l’orbita.

Se questo pericolo è, almeno per ora superato, la leggerezza con cui presunti scienziati stanno correndo alle manipolazioni genetiche, vien da pensare solo per interessi economici magari non loro, deve farci riflettere a quale sia il limite oltre il quale la nostra inesperta smania di “andare oltre” ci farà cadere in qualche baratro.

Ma ci sarebbe molto altro da dire: il riscaldamento del pianeta, la rapina indiscriminata di risorse, l’inquinamento selvaggio ci porteranno presto a fare i conti con cambiamenti e disastri provocati da noi stessi. Sta già accadendo.

Il secondo rischio che mi par di vedere ha a che fare con un fatto molto più umano: l’economia. (segue...)








©  Marcello Pezzuti

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Marcello Pezzuti
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